UE: approvato il pacchetto Omnibus I: Semplificazione per CSRD e CS3D
10.03.2026
Il Consiglio dell’Unione europea ha approvato in via definitiva il pacchetto di semplificazione “Omnibus I”, un intervento normativo che modifica in modo mirato le due principali direttive europee sulla sostenibilità d’impresa:
- CSRD – Corporate Sustainability Reporting Directive, relativa alla rendicontazione di sostenibilità;
- CS3D – Corporate Sustainability Due Diligence Directive, relativa al dovere di diligenza lungo la catena del valore.
Obiettivo: meno burocrazia e più competitività
La riforma punta a ridurre gli oneri amministrativi, eliminare obblighi considerati sproporzionati e attenuare l’effetto “a cascata” sulle PMI, migliorando allo stesso tempo la competitività dell’UE in un contesto globale complesso.
Secondo le stime europee, la semplificazione potrebbe generare risparmi per 5,7 miliardi di euro.
Il pacchetto entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale UE, prevista nei prossimi giorni. Gli Stati membri avranno un anno per recepire le nuove disposizioni, fatta eccezione per alcuni articoli che prevedono scadenze più lontane (ad esempio il 26 luglio 2028 per disposizioni specifiche della CS3D).
CSRD: soglie più alte e ambito di applicazione ristretto
Le nuove regole innalzano sensibilmente le soglie per l’obbligo di rendicontazione di sostenibilità:
Nuovi requisiti
Obbligo solo per imprese con:
- oltre 1.000 dipendenti
- fatturato annuo netto superiore a 450 milioni di euro
Per le società di paesi terzi, l’obbligo scatta solo se:
- la capogruppo genera > 450 milioni di euro di fatturato nell’UE;
- la controllata o succursale genera > 200 milioni di euro nell’UE.
Impatto sulle PMI
La revisione riduce l’effetto a catena lungo la supply chain: le grandi imprese non potranno più trasferire automaticamente obblighi informativi alle PMI, che non saranno più tenute a fornire dati aggiuntivi oltre la rendicontazione volontaria.
In questo contesto si inserisce il VSME (Voluntary SME Standard), lo standard europeo volontario pensato per supportare le PMI nella comunicazione di sostenibilità in modo semplice, proporzionato e non oneroso, evitando che subiscano pressioni regolamentari indirette.
CS3D: due diligence solo per i gruppi molto grandi
La direttiva sulla due diligence viene drasticamente ridimensionata nel perimetro applicativo.
Nuove soglie di applicazione
Obbligo solo per imprese con:
- oltre 5.000 dipendenti
- fatturato netto > 1,5 miliardi di euro
La logica è concentrare gli obblighi sui gruppi più grandi, considerati più influenti e in grado di sostenere i costi dei processi di due diligence.
Obblighi e tempistiche
- Le imprese dovranno concentrarsi sui segmenti della catena del valore con maggior rischio di impatti negativi.
- In caso di violazione, le autorità nazionali potranno irrogare sanzioni fino al 3% del fatturato netto mondiale.
- L’entrata in vigore effettiva slitterà al 2029, con recepimento entro il 26 luglio 2028.
Un nuovo quadro regolatorio più snello
Il pacchetto Omnibus I rappresenta un cambio di approccio chiaro:
- riduzione della complessità normativa,
- alleggerimento degli obblighi per le aziende,
- target più preciso relativo agli obblighi su imprese con capacità organizzative adeguate.
Per le imprese europee si apre una fase di adattamento, ma con una prospettiva più lineare e sostenibile sul fronte della compliance, mentre restano centrali gli obiettivi di trasparenza e sostenibilità delle attività economiche.
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